La nascita della coppia

Per affrontare il tema dell’origine della coppia penso sia opportuno riflettere sull’origine dell’amore nella sua accezione di innamoramento. La lingua italiana utilizza il verbo innamorarsi, dal termine amore, con la proposizione "in" che ha la funzione di indicare un moto a luogo, entrare in un luogo, utilizzato nella sua forma intransitiva pronominale per indicare una azione senza consapevolezza e volontarietà.

Questa breve introduzione linguista ha lo scopo di avviare una riflessione sul fatto che la nascita di una amore non ha origine in una intenzionalità programmata e razionale ma sorge spontanea al nostro interno come generata da eventi o casualità che ci sovrastano e ci dominano.

L’amore è quindi un andare verso l’altro con tutte le nostre energie con una forza così dirompente da abbattere la muraglia dell’ego, tipico dell’innamoramento infatti è vivere un magnetismo fisico e psichico nei confronti della persona amata e si distingue profondamente dalla seduzione, la quale induce qualcuno ad innamorarsi di lui/lei, atto supremo di narcisismo che si appoggia sulla sete di amore dell’altro.

Nella tripartizione corpo, anima e spirito l’amore viene vissuto diversamente in base ad un elemento predominante che partecipa al sentimento amoroso. Con il corpo, dove predominante è la dimensione fisica, si crea un amore basato sulle sensazioni, è la dimensione materiale dell’essere, ed è costitutivo di un amore infantile basato sul narcisismo e possesso, dove la comunicazione avviene tramite monologhi e dipende in toto dai rinforzi.

Con l’anima si costituisce un amore che partecipa alla dimensione psichica dell’essere, espressa a livello umano con emozioni e sentimenti, paure e passioni. In questo contesto il rapporto parte dalla relazione per cercare una identità, di solito si tratta di un amore che vive il presente e dipende da conferme, temendo i giudizi.

L’amore legato all’anima è un amore di scambio, dove trova le sue basi in movimenti di possesso e dipendenza, e dove la comunicazione è legata ad un flusso di reciprocità io e tu.

L’amore vissuto come dono è basato sullo spirito e partecipa alla dimensione ideale dell’essere. Questo tipo di amore si fonda sulle risorse e sui progetti e costituisce un amore costante anche nei conflitti e nelle difficoltà. L’amore spirituale si basa sulla profondità dell’affetto e crea un rapporto dove si parte dall’identità per creare una relazione. In questa dimensione, sia l’attrazione del corpo sia l’attrazione del sentimento vengono governate da una dimensione superiore in grado di gestire la dipendenza insita nell’amore, costituendo una maturità dell’amore.

Se l’innamoramento viene vissuto senza la parte spirituale, non coltivata e non ricercata, sarà predominante l’azione degli ormoni, senza la possibilità della mediazione della consapevolezza e del senso di responsabilità.

Sulla base di questa tripartizione dell’essere umano si possono distinguere le relazioni in alcune tipologie:

·         AMORE EROTICO: solo attrazione del corpo;

·         AMORE SENTIMENTALE: attrazione del corpo e della psiche;

·         AMORE COMPLETO O INTEGRALE: attrazione del corpo, della psiche e dello spirito;

·         AMORE ROMANTICO O PLATONICO: attrazione della psiche;

·         AMORE IDEALIZZATO: attrazione della psiche o dello spirito (grandi amicizie);

·         AMORE UNIVERSALE: attrazione dello spirito (vita religiosa o impegno sociale);

Esiste un altro fattore, la cui presenza è fondamentale per la creazione di una coppia, ed è l’amore per se stessi. Gesù sul comandamento dell’amore, utilizzò l’amore verso di se come misura per amare il prossimo, dal quale si desume che non si può amare l’altro se prima non si ama se stessi.

L’amore per se stessi, in un sistema interno equilibrato della persona, è un grande atto di umiltà in quanto prevede una accettazione dei propri limiti, una accoglienza delle proprie paure, da coltivare con attenzione e costanza. In questo contesto è facile intuire come avvenga spontaneamente un orientamento al positivo verso se stessi, unica chiave di accesso ad un orientamento al positivo vero e profondo verso gli altri, fondamento per la creazione di relazioni positive e stabili.

Citando Vito Mancuso: “la coppia è qualcosa di più di della somma di un atomo e un altro atomo: la coppia non è due atomi, è una molecola spirituale”.  

 

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